• Azienda Agricola di Fietri

    Gaiole in Chianti è il luogo di origine e di elevazione del Chianti: fu qui infatti che, a metà dell’ottocento , il Barone Ricasoli compì un passo importantissimo sostituendo il Canaiolo con il Sangiovese, che divenne quindi l’elemento principale nel blend. Il territorio del comune di Gaiole è molto vario, da un punto di vista climatico e di vegetazione con zone che raggiungono altezze superiori ai 500 metri sul livello del mare.



  • Batzella

    L'azienda

    Che il mondo del vino italiano abbia attratto persone di alto prestigio che, prima di diventare agricoltori e vinificatori nelle cantine, erano uomini e donne di notevole talento, con importanti successi, è semplicemente un dato di fatto. Franco e Khanh Nguyen Batzella sono esempi perfetti di come le abilità prima impiegate in altri campi sono adesso convogliate nella realizzazione del vino. Nel loro caso, vini classici dalla costa toscana della prestigiosa denominazione di Bolgheri. La decisione di abbandonare le loro carriere

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  • Ca' d' Gal

    La Tenuta

    L'uva Moscato, che esiste in un'enorme varietà di differenti tipi, colori e caratteristiche, è indubbiamente una delle più popolari al mondo., l'uva è conosciuta localmente come Moscato Bianco di Canelli. “Asti” in Piemonte la città che ha dato il suo nome ad una denominazione importante, il Moscato d'Asti, e all’ Asti Spumante, famosi in tutto il mondo. Uno dei migliori produttori di Moscato è Alessandro Boido della qui citata Ca’d’ Gal.

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  • Cascina del Monastero

    La proprietà di Morra Cascina del Monastero si trova nella zona a sud di Alba, dove il maestoso Nebbiolo dà alla luce i potenti, longevi e spesso indimenticabili vini della denominazione conosciuta come Barolo. La struttura una volta apparteneva al monastero locale di Mecenasco che, per tre secoli, ospitò i monaci benedettini. Ma il Monastero nel 1800 fu chiuso e la cascina venne donata alla Marchesa di Barolo. Da qui, dopo varie vicissitudini, la famiglia Grasso entra in scena: Cascina del Monastero è stata acquistata nel 1926 da Alessio Grasso, nonno

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  • Castello di Selvole

    Guido Busetto, proprietario assieme alla moglie Nobuko Hashimoto, del Castello di Selvole, negli anni ’90 era il corrispondente in Francia per “Il Sole-24 Ore”. Fu allora che la coppia decise di frequentare una serie di corsi all’Università di Bordeaux e si mise alla ricerca di una proprietà che rispondesse alle esigenze qualitative cui ambiva.

    Guido e Nobuko si innamorarono di Selvole, le cui vigne giacciono nella piccola valle dove nacque il Chianti Classico 300 anni fa, e del potenziale che vi videro.

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  • Conte Emo Capodilista

    La campagna italiana può vantare un ingente numero di antiche famiglie di grande importanza, case che hanno dominato i propri rispettivi territori per secoli ed ancora di più ai tempi, fin dal Medioevo e gli Emo Capodilista appartenevano a questa categoria. I Capodilista arrivarono in Italia sul treno di Charlemagne, mentre gli Emo erano i discendenti una grande famiglia veneziana. La viticoltura è nel loro sangue e hanno prodotto vino per secoli, principalmente, se non esclusivamente, nella tenuta Montecchia a Selvazzano Dentro. Ma Montecchia rimane il cuore delle

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  • Corteforte

    L'azienda vinicola

    È noto che, prima della seconda Guerra mondiale, il vino oggi ricompreso nella denominazione Valpolicella Classica (Amarone, Recioto, Ripasso) veniva venduto come "vino della valle di Fumane, o di Marano,o di Negrar"e così via. La denominazione moderna, che diventò effettiva nel 1967, ha semplificato e unificato una realtà eterogenea. Oggi Fumane rappresenta sicuramente, anche per la rinomanza delle Cantine che vi trovano sede, uno dei centri di produzione migliori: la combinazione di concentrazione ed eleganza ha pochi

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  • Corzano e Paterno

    La Tenuta

    La Toscana è una zona alquanto cosmopolita, il Chianti lo è ancora di più, ma ci sono pochi poderi che possiedono il carattere internazionale come Corzano e Paterno, che si trova sul lato a valle del fiume Pesa di San Casciano Val di Pesa. Di proprietà della famiglia Gelpke-Goldschmidt, i vini già da molti anni dimostrano le capacità di vinificazione di Aljoscha Goldschmidt, svizzero di nazionalità ma residente dagli anni ’70 in Toscana, affiancato da oltre un decennio da Arianna Gelpke, laureata in enologia a Firenze e figlia del fondatore

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  • Dievole

    La tenuta

    Dievole è fortunato ad essere in uno dei migliori “terroirs” della storica denominazione Chianti Classico, al confine tra il comune di Siena e di Firenze. La radice del nome Dievole è spiegata in un documento datato 1090 d.C.: nel latino medioevale, il nome significava “Il volere di Dio”o anche il modo di dire in italiano moderno “se dio vuole”. I primi a insediarsi in questa proprietà storica sentivano che era il volere di Dio che quella terra di valore dovesse diventare ospitale in modo da non essere mai abbandonata. Per questa ragione, è

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  • Fattoria di Montecchio

    La tenuta

    La località di San Donato in Poggio, vicino a Tavarnelle Val di Pesa, nel cuore del Chianti Classico fiorentino, gode di rispetto e fama internazionali. Qui l’altitudine e l’esposizione sono spesso eccellenti, i suoli, o per un’alternanza o per una combinazione della roccia calcarea e del terreno argilloso, sono classici per la dominante uva Sangiovese e il clima, mite e soleggiato, non pone alcun problema per la maturazione del raccolto. La Fattoria Montecchio e i suoi 30 ettari di vigne sono situati nel cuore di questa parte di Tavarnelle

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  • Fontezoppa

    Negli ultimi 30-40 anni, le Marche sono diventate un importante centro per la moda delle calzature. E non soltanto per adulti: le scarpe per bambini sono anche quella un’importante attività, e le imprese che fondarono la tenuta Fontezoppa vicino a Civitanova Marche, insieme con Macerata, la più importante città della provincia di Macerata, sono tra i più prestigiosi nomi nel loro campo, lavorando con i maggiori brands che esportano le loro merci, scarpe incluse, in tutto il mondo. L'importanza delle

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  • Francone

    Ospitalità - nel senso più ampio del termine - è un concetto relativamente nuovo nell’ambito del vino italiano. Un coinvolgimento attivo del pubblico era, se non scoraggiato attivamente, qualcosa di eccentrico e certamente non incoraggiato. L'interazione tra i produttori e gli amanti del vino, ora considerata normale e indispensabile, non lo era affatto in passato. La famiglia Francone di Neive nella zona di produzione del Barbaresco DOC è una specie di eccezione. Già più di un secolo fa, nel tardo ‘800, i produttori di vino hanno stabilito un contatto diretto

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  • Fratelli Barba

    La Tenuta

    Gli antenati della famiglia Barba, di origini napoletane, durante l’emigrazione verso l’Abruzzo, scelsero attentamente i possedimenti in una zona considerata di alto livello: la provincia di Teramo. La tenuta, una proprietà molto estesa, è specializzata nella viticultura, ma si diletta in tutti i campi dell’agricoltura, dall’allevamento del bestiame, alla produzione dell’olio d’oliva fino alla coltivazione del grano oltre ad occuparsi della cura dei suoi vigneti. Questi sono molto estesi, più di 65 ettari, e sono stati

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  • Keber Renato

    La Tenuta

    Il Friuli, fino ad adesso, non è stato un territorio dominato da produttori di vino professionisti, consulenti il cui lavoro li porta in ogni angolo d’Italia (ed anche oltre), utilizzando l’esperienza accumulata con molte varietà di uva e molti territori specifici per aiutare i produttori a migliorare i propri vini. Sforzi che hanno portato risultati importanti in molti casi, ma che ovviamente rischiano di portare ad una certa standardizzazione dei vini e, soprattutto, di sostituire tecnica e conoscenza professionale alla scrupolosa e

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  • La Rasina

    La Tenuta

    Montalcino non è l'unica denominazione italiana il cui territorio consiste di una, e solo una, cittadina, ma è indubbiamente una delle più larghe: il tragitto dalla prime tenute incontrate arrivando da Buonconvento in alto a nord fino alle ultime a Sant'Angelo Scalo, virtualmente alle rive del fiume Ombrone nel sud, che separa le due province di Siena e Grosseto, è facile da percorrere in mezz'ora in automobile.Fino ad ora, ci sono state poche, se ci sono state, proposte di suddividere questa porzione veramente larga di terra in una serie di

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  • Le Bertille

    todini grande

    L'azienda vinicola

    Il titolo del romanzo più famoso dello scrittore Wolfe, “Non puoi tornare a casa” è diventato una frase comune per descrivere quei sentimenti di nostalgia e di perdita molto comuni nella vita adulta. Nel caso di Saverio Roberti, la frase è stata invertita: lui e la sua famiglia sono tornati a casa, nella Toscana delle proprie origini, anche se la famiglia, per secoli, ha vissuto a Roma. I Roberti avevano mantenuto un legame con la città delle loro origini frequentando la chiesa di San Giovanni dei Fiorentini in Via Giulia a Roma,

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  • Malvirà

    Il Tanaro è un fiume molto significativo. È il più grande affluente di destra del Po, in termini di lunghezza. È rilevante, in termini viticoli, invece, in quanto costituisce la linea di confine tra le due principali aree viticole intorno alla città di Alba. A destra, o oriente, della riva del fiume, la zona è chiamata le Langhe, dove il terreno calcareo offre un ambiente ideale per il grande Nebbiolo e per i vini di fama mondiale che ne godono. Il lato occidentale è conosciuto come Roero, dove i suoi terreni sabbiosi, anche se coltivati a vite, costituiscono

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  • Marco Felluga

    I Felluga sono una sorta di dinastia regnante in Friuli. Originari dell’Istria, un posto che ricordano, come molti altri forzati ad emigrare dalla violente vicissitudini del ventesimo secolo in Europa, con molto affetto e nostalgia, hanno trovato nel Friuli del dopo guerra una sorta di nuova terra promessa. Questa volta non il territorio biblico in cui scorrono latte e miele, ma le colline dove possono essere piantate le vigne, in cui cresce l’uva ed il vino viene prodotto e venduto ai quattro angoli della terra, creandosi un nome per la

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  • Marotti Campi

    Le Marche sono state benedette con due uve eccezionali, Verdicchio per i vini bianchi, Montepulciano per i rossi, e queste due varietà, come è logico ed inevitabile, sono le basi per la maggior parte dei vini certificati della denominazione: Verdicchio dei Castelli di Jesi e Verdicchio di Matelica, Rosso Cornero e Rosso Piceno. Questi sono i vini più apprezzati e comprati nel mercato nazionale ed internazionale, e questi sono i vini che, con la cura e l'impegno dei produttori più abili, esprimono il massimo potenziale della regione e gli danno

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  • Montebelli

    Stiamo vivendo adesso nell’era della terza Maremma. La prima, romantica e poetica, fu quella di un’area selvaggia ed incolta lungo la costa Toscana. La seconda Maremma fu quella del mare e delle spiagge, che trasformò questa parte della regione in un paradiso per i villeggiatori. La terza Maremma, quella dell’avvento di una viticulture di qualità e della gastronomia, che ha fatto da magnete per una nuova generazione ed un nuovo tipo di visitatori, può essere solo definita come una grande sorpresa, essendo stata del tutto inaspettata; niente del genere

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